#03 - La scienza
LA SCIENZA
Viene definito moto di rotazione il movimento che compie la Terra, da ovest verso est (quindi in senso antiorario), intorno al proprio asse.
La durata di questo movimento può essere definita in relazione a una stella (giorno sidereo) o al Sole (giorno solare).
Il giorno sidereo è definito come l’intervallo di tempo tra due passaggi consecutivi di una stella su un determinato meridiano della superficie terrestre ed ha una durata di 23h 56m 4s.
Invece il giorno solare, ossia l’intervallo di tempo tra due passaggi consecutivi del Sole sullo stesso meridiano, ha una durata di 24 ore, 4 minuti in più del giorno sidereo. Questo perché, mentre la Terra ruota intorno al proprio asse compie anche un tratto della sua orbita intorno al sole (moto di rivoluzione), quindi, per vedere la Terra nella sua posizione iniziale bisogna dare un supplemento di rotazione uguale all’arco di orbita percorso.
Il moto di rotazione terrestre era già stato previsto da Galileo (1564-1642) ed enunciato da Newton (1642-1727), ma fu verso la fine del Settecento che lo studioso Giovanni Battista Guglielmini (1760-1817) diede in pubblico la prova del moto di rotazione terrestre.
ESPERIMENTO DI GUGLIELMINI:
Uno dei principali esperimenti volti a dimostrare la rotazione terrestre fu quello svolto da Giovanni battista Guglielmini, nel 1791.
L’astronomo italiano Giovanni Battista Guglielmini, in una serie di esperimenti sulla caduta libera dei corpi, fornì nel 1791 la prima prova diretta della rotazione della Terra. Gli esperimenti furono compiuti a Bologna, dove vennero fatte cadere dalla Torre degli Asinelli, alta circa 100 metri, delle palle di piombo. Guglielmini osservò che il punto di caduta delle palle era spostato in media di 16 millimetri verso Est rispetto alla verticale.
Questo fatto poteva essere spiegato soltanto ammettendo che la Terra ruotasse da Ovest verso Est. In questo caso, un punto che si trova in alto, come la cima della torre, si muove più velocemente dei punti che stanno al suolo: la palla di piombo che si trova sulla cima, nel momento in cui inizia la sua caduta, ha una velocità di rotazione maggiore rispetto al punto dove la verticale incontra il suolo e ciò spiega perché il punto di caduta è spostato nella direzione del moto, cioè da Ovest verso Est.
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| Rappresentazione dell'esperimento di Guglielmini |
Guglielmini raccolse i risultati dei suoi esperimenti nell'opuscolo De diurno Terrae Motu, 1792.
| De diurno Terrae Motu, 1792 |
BIBLIOGRAFIA:
Siti web:
(Treccani): https://www.treccani.it/enciclopedia/giovanni-battista-guglielmini_%28Dizionario-Biografico%29/
(YouMath): https://www.youmath.it/domande-a-risposte/view/5751-moto-di-rotazione.html

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